Luca Guadagnino e i cannibali teenager di Bones and All

L’America che mangia se stessa è difficile da ritrarre sullo schermo. Il regista italiano Luca Guadagnino lo fa con i cannibali usando The Star-Spangled Banner come tovagliolo.
Bones And All è la storia del primo amore tra Maren, una ragazza che sta
imparando a sopravvivere ai margini della società, e Lee, un solitario dall’animo
combattivo; è il viaggio on the road di due giovani che, alla continua ricerca di
identità e bellezza, tentano di trovare il proprio posto in un mondo pieno di
pericoli e che non riesce a tollerare la loro natura.

Colonna sonora di Bones And All:

fantastica colonna sonora di Trent Reznor e Atticus Ross che implementano una serie di melodie pop nostalgiche degli anni 80 che non si appoggiano mai al cliché.

Altrettanto eccezionale è il sound design che dà vita al gore carnivoro con slobbery squelches e chomps.

Mentre il ritmo del film sembra un po’ sciolto nelle sezioni, le belle immagini di Guadagnino aiutano a impegnarsi quando la narrazione si rilassa.

La visione di Luca Guadagnino:
In Bones and All, Guadagnino trova la bellezza nei più macabri ambientazioni, creando una meditazione commovente, orribile e romantica sulla compagnia e su come ci troviamo nelle altre persone. Questo è un dannatamente brillante da assaporare.
Bones and All offre la sua premessa carnivora con una serie di brividi intrisi di sangue, tuttavia, sono abilmente intrecciati con una storia sincera di solitudine, amore e di un disperato bisogno di connettersi.
Il suo stile visivo mette al primo piano il talento della recitazione, in particolare Russell, il cui turno profondamente commovente e sfaccettato rende il suo
viaggio di scoperta di sé così palpabile e universale. Di fronte a lei, Chalamet è affidabile eccellente, e il duo condivide una chimica acutamente credibile e simpatica nonostante gli orrori perversi che stanno commettendo.

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